Firenze green: La rivoluzione verde ecosostenibile

L’onda verde che sta travolgendo la nostra città è inarrestabile. Nella Firenze green che stiamo imparando a conoscere la rivoluzione verde è già in atto e non sembra volersi fermare. Si parla di forestazione urbana, di riqualificazione degli spazi e di “programma green a 360 gradi“. L’idea è quella di coinvolgere i cittadini nella stessa manutenzione delle piante e del verde verticale dando vita a una comunità sempre pronta a sporcarsi le mani con la terra.

La Firenze green che amiamo

Per fortuna l’idea di città come la conoscevamo un tempo, fatta di cemento, parcheggi e costruzioni sta scomparendo. Le radici degli alberi stanno affondando nel tessuto urbano e si stanno espandendo dando vita a un manto verde.

Il progetto ideato dal comune ha una valenza sociale non indifferente: attraverso la cura del verde si educa alla gestione di un bene comune cooperando. È scientificamente provato che curare un giardino, annaffiare un orto, mettere le mani nella terra può avere sul corpo e sulla mente un effetto estremamente benefico. La natura è un vero e proprio strumento di benessere, un modo per riacquistare la propria autonomia e il proprio spazio nel mondo.

Quella nata tra il sindaco Dario Nardella e il neurobiologo vegetale di fama mondiale Stefano Mancuso è un’amicizia proficua che sta portando diversi vantaggi alla nostra già splendida città, primo fra tutti l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica con l’avvio della forestazione urbana. Sono 27 le pareti verdi individuate per il nuovo progetto e divise tra 7 palazzi di case popolari e 20 scuole. L’obiettivo è quello di portare il verde nelle periferie e in tutta la città così da rendere la qualità della vita più alta, migliorando il contesto urbano.

Stefano Mancuso è famoso ormai nella nostra città per aver ideato la “Fabbrica dell’Aria“, una soluzione unica nel suo genere creata per ridurre l’inquinamento e che utilizza la capacità delle piante di assorbire gli inquinanti atmosferici. Il dispositivo sperimentale è stato presentato alla Manifattura Tabacchi ed è una particolare combinazione di design e botanica.

La vegetazione che divora la città

Con l’immagine di un grande bosco cittadino Firenze potrà essere tra i primi laboratori verdi a livello mondiale.

Il programma green a 360 gradi che coinvolge Firenze comprende anche un focus sulla raccolta differenziata, sul traffico con il cosiddetto “scudo verde”, su una maggior pulizia e decoro urbano, sulla riqualificazione di 300 chilometri di strade e 100 di marciapiedi. Non solo, il servizio dei fontanelli sparsi per la città sta crescendo per dare la possibilità a turisti e cittadini di fornirsi di acqua gratuitamente. Tramite la pagina web di Publiacqua è possibile individuare i fontanelli sparsi per i vari quartieri.

Rivoluzione green

Novità green anche dal nostro partner Dario Boldrini di Seminaria che ha partecipato ad un’iniziativa di permacultura urbana che ha trasformato un “non luogo” in un’oasi di verde. Si tratta di un’area verde pubblica adiacente a Piazza Leopoldo, già famosa per la presenza del murales dell’artista Jorit raffigurante il volto di Nelson Mandela. Il progetto ha visto non solo la riqualificazione di un’area ma anche il coinvolgimento di 12 migranti richiedenti asilo che hanno frequentato la Terza Piazza per un corso di formazione come giardinieri e hanno lavorato alla messa a dimora, la potatura, i lavori stagionali a contatto con la terra. L’opera di naturalizzazione del luogo è durata 6 mesi ed è stata interamente portata avanti da volontari del quartiere.

Servono piante, alberi, centri urbani immersi nel verde, serve un nuovo stile di vita a partire dalla mobilità sostenibile, servono nuove abitudini alimentari, le stesse che noi di Genuino.Zero vogliamo diffondere nella nostra community e non solo. Serve imparare a volersi bene e a voler bene alla città in cui viviamo rispondendo alla chiamata ecosostenibile.

È infatti del 29 luglio l’iniziativa di Insieme per l’Ambiente del “Plogging sulle rive del Mugnone”, un’occasione per raccogliere i rifiuti mantenendosi in forma. La corsa ha inizio alle 18:00 dal Ponte Rosso e servirà a restituire dignità e pulizia ad una splendida zona di Firenze ricca di avifauna e di specie endemiche. Plogging è esercizio fisico e esercizio dell’anima.

Genuino.Zero ci crede e crede nella nuova immagine di una Firenze green, nella speranza di un domani in cui essere ecosostenibili non sia un eccezione ma la regola.

Iniziamo con i piccoli gesti come questi, con le giuste attenzioni e con uno stile di vita sano. Iniziamo da quello che mangiamo.